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Posted on Feb 2, 2015

Investimenti in R&S, credito d’imposta al 25%

Investimenti in R&S, credito d’imposta al 25%

La Legge di Stabilità 2015 prevede, per chi investe in R&S, un incentivo dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

I soggetti beneficiari della misura di aiuto sono tutti i titolari di reddito d’impresa, senza nessuna esclusione, che dovranno calcolare l’entità dell’agevolazione sulla base della media degli investimenti in R&S realizzati nei tre periodi d’imposta antecedenti a quello di applicazione del bonus. Tale media va confrontata con il totale degli investimenti realizzati nell’esercizio in cui si intende fruire del credito d’imposta, rilevando l’incremento realizzato. La spesa incrementale ottenuta va moltiplicata per la percentuale di agevolazione, pari al 25%.

È tuttavia previsto che il credito spetti nella misura più elevata del 50% per gli investimenti in R&S relativi ad assunzione di personale altamente qualificato e costi della ricerca svolta in collaborazione con Università ed enti o organismi di ricerca e con altre imprese, come le start-up innovative.

Il totale degli investimenti in R&S realizzati nell’esercizio agevolato non può essere inferiore a 30 mila euro e può riguardare: costi per personale altamente qualificato impiegato nell’attività di R&S; quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, di costo non inferiore a 2 mila euro, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per R&S; contratti di ricerca stipulati con Università e organismi di ricerca; competenze tecniche e privative industriali specifiche.

Per il personale, gli ammortamenti ed i contratti di ricerca, il computo nella spesa agevolabile è limitato al 50% dell’ ammontare sostenuto.

Le spese in R&S rendicontate dovranno essere supportate da apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel registro della revisione legale.

Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, saranno adottate le disposizioni applicative necessarie, nonché le modalità di verifica e controllo dell’effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e revoca del beneficio, le modalità di restituzione del credito d’imposta di cui l’impresa ha fruito indebitamente.