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Posted on Set 1, 2016

Industria culturale: al via le agevolazioni

Industria culturale: al via le agevolazioni

Dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016 è possibile presentare, esclusivamente on line, le domande per partecipare al programma di incentivi “Cultura Crea”, per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Il programma prevede 3 linee d’intervento, suddivise in: creazione di nuove imprese nell’industria culturale, sviluppo delle imprese dell’industria culturale e sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale.

Il programma “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore, secondo quanto di seguito riportato.

La linea d’intervento “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • Team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • Imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative;

La linea d’intervento “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative;

La linea d’intervento per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia ONLUS e imprese sociali.

L’agevolazione proposta dal programma “Cultura Crea” consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero e in un contributo a fondo perduto sulle spese ammesse (con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità) quali:

  1. Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  2. Acquisto di programmi informatici, brevetti, licenze e marchi nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate;
  3. Personale interno qualificato assunto a tempo indeterminato;
  4. Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  5. Consulenze esterne specialistiche.

I costi di cui ai punti 3, 4 e 5 sono ammissibili nel limite del 20% dell’investimento.

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Per ulteriori informazioni, clicca qui.