FEAMP: pubblicato il bando di attuazione della misura 2.48 sottomisure 1-2-3 della Regione Sicilia
Con D.D.G. n. 533/pesca, pubblicato in data 13 settembre 2016, la Regione Sicilia ha approvato il bando di attuazione della misura 2.48 sottomisure 1-2-3 per gli “investimenti produttivi destinati all’acquacoltura” – FEAMP 2014-2020.
Il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese acquicole che operano nel settore della pesca, dell’agricoltura e dell’acquacoltura, mettendo a loro disposizione un contributo massimo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute per:
- acquisto di beni materiali nuovi;
- acquisto o realizzazione di nuovi edifici;
- riqualificazione di immobili esistenti;
- acquisto di terreno;
- imposta sul valore aggiunto (IVA);
- spese per fornitura in opera di cassoni coibentati;
- spesa per la fornitura di imbarcazioni di appoggio alle varie colture;
- spese per acquisto riproduttori;
- Spese generali;
- Spese per consulenze da parte di tecnici e professionisti.
Ai sensi del PO FEAMP 2014-2020 e di quanto disposto dall’art. 48 del Regolamento (UE) n. 508/2014, il Programma finanzia gli investimenti nel settore dell’acquacoltura con interventi:
- che realizzino investimenti produttivi nel settore;
- che realizzino la diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;
- che creino ammodernamento degli impianti esistenti per migliorare la salute e il benessere degli animali, le condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori e la sostenibilità ambientale;
- che migliorino la qualità del prodotto e aggiungano valore ai prodotti dell’acquacoltura;
- che diversificano il reddito delle imprese acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari tra le quali, ad esempio, il turismo legato alla pesca sportiva, i servizi ambientali o le attività didattico – pedagogiche relative all’acquacoltura;
- che promuovano sistemi di acquacoltura a circuito chiuso in cui l’allevamento dei prodotti acquicoli avviene in sistemi chiusi a ricircolo che riducano al minimo l’utilizzo di acqua;
- che operino il miglioramento della qualità delle acque in uscita, anche facendo ricorso a sistemi di acquacoltura multi trofica;
- che aumentino l’efficienza energetica e la promozione della conversione delle imprese acquicole verso fonti rinnovabili di energia.