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Posted on Mar 7, 2017

Cultura Crea, agevolazioni per l’industria creativa

Cultura Crea, agevolazioni per l’industria creativa

E’ ancora possibile presentare le domande per partecipare al programma di incentivi “Cultura Crea”, gestito da Invitalia, per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Il programma prevede 3 linee d’intervento, suddivise in: creazione di nuove imprese nell’industria culturale, sviluppo delle imprese dell’industria culturale e sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale.

Il programma “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore, secondo quanto di seguito riportato.

La linea d’intervento “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • Team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • Imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative;

La linea d’intervento “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative;

La linea d’intervento per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia ONLUS e imprese sociali.

L’agevolazione proposta dal programma “Cultura Crea” consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero e in un contributo a fondo perduto sulle spese ammesse (con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità) quali:

  1. Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili;
  2. Acquisto di programmi informatici, brevetti, licenze e marchi nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate;
  3. Personale interno qualificato assunto a tempo indeterminato;
  4. Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  5. Consulenze esterne specialistiche.

I costi di cui ai punti 3, 4 e 5 sono ammissibili nel limite del 20% dell’investimento.

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